Il Tema

Anno 2016/2017:

Gioia piena alla tua presenza

Il tema che abbiamo scelto per quest’anno è quello della gioia.
Definire il termine gioia non è poi così semplice, molto spesso si usano diversi sostantivi facendo degli inutili e fuorvianti giri di parole.
In generale possiamo dire che la gioia sia un sentimento di piena e viva soddisfazione dell’animo.

Definizione

Il termine Gioia, soprattutto nella cultura occidentale, ha perso nel tempo il suo significato originario e più profondo.
Nel linguaggio comune, la gioia è associata ad un’emozione, uno stato passeggero.
Tuttavia il suo significato originario è tutt’altro che effimero, basti pensare che la sua lontana etimologia sanscrita rinvia al termine di “yuj” (lo stesso da cui deriva la parola yoga), generalmente tradotto come unione dell’anima individuale con lo spirito universale.
C’è quindi nel termine gioia una dimensione sacra, un senso di connessione tra il terreno e il celeste, dell’uomo con il divino e degli uomini tra loro.

La Gioia nell’Antico e nel Nuovo Testamento.

Sono numerosi i riferimenti biblici sia nel Nuovo che nell’Antico testamento legati al concetto di Gioia.
In Giovanni 16, 22, per esempio, si parla di “una gioia che nessuno è in grado di togliere” e si ravvisa un concetto di gioia radicato nel profondo della coscienza e non legato a singoli episodi.
Ma come giungere a questa gioia?
La risposta a questa domanda è univoca, non solo nel N.T. ma in tutta la Bibbia.
Tale gioia non è risultato di ricerche umane, ma nasce dall’incontro con un Dio che, nella relazione di Alleanza, è conosciuto come liberatore e salvatore sia nelle vicende del popolo, sia in quelle del singolo.
Si legga, ad es. Sofonia 3,14-18: «Gioisci e rallegrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme! […] Il Signore tuo Dio in mezzo a te è un salvatore potente. Esulterà di gioia per te, ti rinnoverà con il Suo amore, si rallegrerà per te con grida di gioia, come nei giorni di festa»
Il N.T. non cambia questo parametro per caratterizzare la gioia.
Solamente che ora il Dio-alleato ha il volto di Gesù Cristo. La terminologia della gioia è allora essenzialmente relazionata alla vicenda di Gesù, ai suoi gesti, alla sua persona.
In Luca, per esempio, il tema della gioia è già presente nei primi due capitoli.
Nel saluto di Maria ad Elisabetta (Lc 1,41-43) Giovanni sussulta di esultanza nel ventre della madre.
Il tema della gioia acquista poi particolare pregnanza nel racconto della nascita di Gesù. Nell’annuncio dell’angelo ai pastori, infatti, leggiamo: «Non temete, ecco vi reco il lieto annuncio di una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: vi è nato oggi un salvatore, che è il Cristo Signore, nella città di Davide». (Lc 2,10-13).
Analoghe tematiche sono presenti nell’episodio in cui Gesù incontra Zaccheo (Lc 19,1-10). Qui la gioia scaturisce, da un lato, dal fatto che l’uomo ha incontrato la salvezza, dall’altro, dall’invito rivolto a tutti a partecipare di questa gioia divina per il ritorno in vita di chi si era perduto.
Nel brano delle beatitudini si tocca con mano la realtà di una gioia non condizionata da contingenze, ma possibile anche tra le vicende più avverse: «Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli». (Cfr Mt 5,11-12; Lc 6,22-23).
E ancora in Giovanni 16, 20-22 Gesù ci promette che la nostra tristezza si trasformerà in gioia: «Voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia. […] ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia».

Fr. Roger, Lettera da Taizè 2004, “Alle sorgenti della gioia”
Un giorno, chiesi ad un giovane che cosa era più essenziale, ai suoi occhi, per sostenere la sua vita. Ha risposto: «La gioia e la bontà del cuore». L’inquietudine, la paura di soffrire, possono portar via la gioia. Quando sorge in noi una gioia attinta dal Vangelo, porta un soffio di vita. Non siamo noi a creare questa gioia, essa è un dono di Dio. Ed è incessantemente ravvivata dallo sguardo di fiducia di Dio sulla nostra vita. […] Ma come andare alle sorgenti della bontà, della gioia, ed anche a quelle della fiducia? Abbandonandoci a Dio, troviamo la strada. […] Il desiderio di una comunione con Dio è deposto nel cuore umano da tempi infiniti. Il mistero di questa comunione raggiunge ciò che è più intimo, la profondità stessa dell’essere. Così possiamo dire a Cristo: «Signore, da chi andremo se non da te? Tu hai le parole che rendono la nostra anima alla vita».
Aspirano a questa gioia infinita: uno stesso amore, un solo cuore, una sola e medesima comunione. Spirito Santo, vieni e deponi nei nostri cuori il desiderio di avanzare verso una comunione, sei tu che ci guidi.

Calendario Preghiere 2016-2017

DataVangeloDescrizione
11 dicembre 2016Lc 1,39-56Visitazione
8 gennaio 2017Mt 5,1-12Beatitudini
12 febbraio 2017Mt 13,44-46Tesoro nascosto
12 marzo 2017
Mt 9,10-15Digiuno
9 aprile 2017Gv 15,5-11Vite vera
14 maggio 2017Lc 24,13-35Emmaus
11 giugno 2017Atti 2,42-48Primi cristiani
9 luglio 2017Lc 15,1-10Pecora smarrita
13 agosto 2017Mc 10,17-27Giovane ricco
10 settembre 2017Mc 7,31-37Effatà
8 ottobre 2017Lc 19,1-10Zaccheo
12 novembre 2017Gv 16,21-24Gioia piena

 

Se vuoi suggerire un tema per il prossimo anno, proponilo scrivendo a info@genovataize.eu